Fatti salienti nella Storia dei Tarocchi 1400-1500

da Mar 13, 2023Storia dei Tarocchi

Salve a tutti gli appassionati della storia dei Tarocchi e dei “fatti” che li hanno resi così affascinanti! Se siete qui, probabilmente condividete con me la stessa passione e curiosità per scoprire come si sono sviluppati i Tarocchi e quindi le carte da gioco nel corso dei secoli e quali influenze culturali e artistiche hanno contribuito a definirne la storia.

Ma perché la storia dei Tarocchi è così importante? Oltre ad essere un gioco di carte, i Tarocchi hanno assunto un ruolo molto significativo nella divinazione, nella trasmissione di insegnamenti iniziatici e, sempre di più, nell’indagine interiore. Le loro immagini iconiche hanno ispirato l’arte, la letteratura e la cultura popolare, diventando un simbolo di riferimento per molte generazioni.

In questo lungo articolo composto per secoli in varie sezioni ho raccolto una serie di dati e tracce provenienti dalle carte da gioco e dai Tarocchi che ho scoperto durante i miei studi e le mie letture. Ogni traccia è stata valutata in base alla sua importanza storica con delle stelline in base alla frequenza con cui viene citata e dalla sua “affidabilità”. Tuttavia, è importante sottolineare che, nonostante abbia cercato di costruire un elenco esaustivo, questo non pretende di essere né completo ( anzi è in continuo aggiornamento!) né scientificamente rigoroso e ha come scopo principale quello di condividere con voi ciò che incontro lungo la strada.

Non perderti le altre sezioni dei “Fatti salienti nella Storia dei Tarocchi”

1300 – 1400

1400 -1500

1500-1600

Attraverso questo diario di appunti sulla storia dei Tarocchi, cercheremo di scoprire insieme le carte più importanti e le loro rappresentazioni, le influenze culturali e artistiche che hanno caratterizzati i Tarocchi e molto altro ancora. Spero che questo articolo possa essere di aiuto a tutti coloro che, come me, sono affascinati dalla storia dei Tarocchi e che desiderano esplorare sempre di più questo mondo misterioso e meraviglioso.

Continuate a leggere questo articolo se siete appassionati di Tarocchi o semplicemente curiosi di saperne di più sulla loro storia, e insieme scopriremo le meraviglie che questa antica arte ci riserva!

Inventario Maison D’Orléans

1408 – Francia

Un’ importante testimonianza che cita esplicitamente la Lombardia come centro di produzione di carte da gioco si trova nell’inventario di beni del Duca d’Orleans, Luigi di Valois e la Duchessa Valentina Visconti, fatto stilare il 4 dicembre 1408 dal figlio Charles.

Classificazione: 3 su 5.
Maison d'Orléans - Sotria dei Tarocchi e carte da gioco antiche

BnF – Deux inventaires de la Maison d’Orléans : 1389 et 1408 – 1926

G.Berti – Storia dei Tarocchi 2022

Nota di Decembrio sul “Gioco degli Dei”

1415 – Milano

Dalla cronaca del suo biografo Decembrio Filippo Maria Visconti, duca di Milano, per 1500 pezzi d’oro commissiona un mazzo di carte con immagini di divinità a Marziano da Tortona detto anche Marziano da Sant’Alosio, astrologo e matematico.

Era abituato fin dalla giovinezza a fare giochi di vario genere… e in particolare quel tipo di gioco in cui le immagini sono dipinte, che lo deliziò a tal punto che pagò 1500 pezzi d’oro per a intero mazzo (ludum) di essi, realizzato in primo luogo da Marziano da Tortona, il suo segretario, che ha eseguito con la massima diligenza le immagini degli dei, e posto sotto di loro con meravigliose figure di abilità di animali e uccelli.

Il mazzo oggi perduto è però descritto nel “Tractatus de Deificatione de Sexdecim Heroum” scritto dallo stesso Marziano e conservato oggi alla Biblioteca Nazionale di Parigi (BnF)

Classificazione: 5 su 5.

Variis etiam ludendi modis ad adolescentia usus est, nam modo pila se exercebat, nunc
folliculo: plerumque eo ludi genere, qui ex imaginibus depictis fit, in quo precipue
oblectatus est, adeo ut integrum eorum ludum mille et quingentis aureis emerit, autore vel in primis Martiano dertonensi eius secretario, qui deorum imagines, subiectasque his animalium figuras, et avium miro ingenio, summaque industria perfecit

“Vita Philippi” Decembrio

G.Berti – Storia dei Tarocchi 2022

Il ducato di Filippo Maria Visconti – Reti Medievali 2015

Il falò di Bernardino da Siena

1423 – Bologna – Italia

San Bernardino Storia dei Tarocchi

Nella “Storia di San Bernardino da Siena e del suo tempo” di Felice Alessio pubblicato a Mondovì nel 1899 si narra che nel 1423 Bernardino da Siena con una predica quaresimale presso S.Petronio a Bologna condannò i giochi d’azzardo invitando la gente a prendere i dadi, le tabelle da tavola reale e…i naibes per farne un gran falò.

Classificazione: 4 su 5.

“Storia di San Bernardino da Siena e del suo tempo” 1899

Paolo Aldo Rossi – Le origini italiane del Ludus Triumphorum

Stuttgarter Kartenspiel “Gioco di Stoccarda”

1427-1431 – Germania

Il “Gioco di Stoccarda”, conservato nel Landesmuseum Württemberg a Stoccarda, è stato realizzato probabilmente nel sud-ovest della Germania. La sua datazione è stata possibile grazie allo studio delle filigrane nella carta che ha rivelato la sua provenienza dalla cartiera di Ravensburg ed è stata realizzata tra il 1427 e il 1431. Il mazzo è composto da 49 carte (originariamente 52) con 4 semi: anatre, falchi, cervi e segugi: le carte numeriche (1 – 9 + carta stendardo) con Re, Cavaliere e Fante per anatre e falchi e controparti femminili per cervi e cani.

Classificazione: 4 su 5.

I.Nadolny – Histoire Du Tarot – 2018

Descrizione Ufficiale del Landesmuseum Württemberg

Meister der Spielkarten Il “Maestro di Carte da Gioco”

1425 – 1440 – GERMANIA

Il “Maestro di Carte da Gioco”, pseudonimo datogli dalla storia dell’Arte, è un incisore, pittore ed orafo tedesco con uno stile particolare ed influente che ha operato nella zona dell’Alto Reno tra 1425 e il 1450. 

Di quest’autore restano all’incirca 106 incisioni, tra le quali le incisioni di un “Gioco di Carte” a cinque semi conservate al Kupferstich-Kabinett di Dresda e alla Biblioteca Nazionale di Francia.

Classificazione: 3 su 5.

Isabelle Nadolny – Histoire Du Tarot – 2018

S.Wintle – World of Playing Cards

  • Meister der Spielkarten - Storia dei Tarocchi
  • Das kleine Kartenspiel - Maestro E.S. - Storia dei Tarocchi-min
  • Meister der Spielkarten - Storia dei Tarocchi
  • Das kleine Kartenspiel - Maestro E.S. - Storia dei Tarocchi-min
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  • Das kleine Kartenspiel - Maestro E.S. - Storia dei Tarocchi-min
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Diario Giusto Giusti

1440 – FIRENZE

Venerdì a dì 16 settembre donai al magnifico signore messer Gismondo un paio di naibi a trionfi,
che io avevo fatto fare a posta a Fiorenza con l’armi sua, belli, che mi costaro ducati quattro e mezzo

Giusto Giusti

Passo tratto dal Diario del notaio della repubblica fiorentina Giusto Giusti, nativo di Anghiari, il passo che riporta la data del 16 Settembre 1440 ad oggi è il primo dove compare un riferimento alle carte da gioco dei Trionfi (Tarocchi), venuto alla luce nel 2002 grazie alle ricerche della storica Nerida Newbigin. Il mazzo citato portava le insegne di Sigismondo Malatesta come su altri mazzi troviamo quelle dei Visconti o degli Estensi.

Classificazione: 3 su 5.

I.Nadolny – Histoire Du Tarot – 2018

Il 16 settembre 1440 Gusto Giusti, notaio dei Medici, scrisse nel suo diario: «Venerdì a dì 16 settembre donai al magnifico signore messer Gismondo un paio di naibi a trionfi, che io avevo fatto fare a posta a Fiorenza con l’armi sua, belli, che mi costaro ducati quattro e mezzo»
Questo riferimento, recentemente trovato da Thierry Depaulis, è il più antico noto fino ad oggi che citi un mazzo di tarocchi, sotto il nome, a lui allora attribuito, cioè “naibi ai trionfi”.
Questo primissimo riferimento mostra Firenze, città dei Medici, come luogo di produzione; poi i documenti menzioneranno altri due luoghi: Ferrara, città dove regna la famiglia d’Este, e Milano, roccaforte dei Visconti.
Il tarocco è apparso nel nord Italia nella prima metà del XV secolo, probabilmente in una di queste tre città.

Nadolny, Isabelle. Histoire Du Tarot: Origines, Iconographies, Symbolisme. Éditions Trajectoire, 2018. pag 53

Ambraser Hofjagdspiel – “Gioco della caccia di Amabras”

1440-1445 – SVIZZERA

L’ Ambraser Hofjagdspiel, chiamato anche “Carte del falconiere di Ambras” o “Gioco della caccia di Amabras” dal castello Ambras in Austria nel quale è stato trovato, è un mazzo di carte dipinto intorno al 1440–1445 e attribuito all’incisore Konrad Witz di Basilea , Svizzera nel Kunsthistorisches Museum di Vienna.
Originariamente era costituito da cinquantasei carte di cui ben 54 sopravvivono, tutte distribuite in quattro semi: falchi , esche , segugi e aironi , simboli legati alla caccia. Ogni seme conteneva dieci carte numerali con il 10 rappresentato da uno stendardo e quattro figure per seme: Unter, Ober, Regina e Re.

Classificazione: 4 su 5.

S.Wintle – World of Playing Cards

Nota Estense ’42

1442 – FERRARA

 Il 10 febbraio del 1442 nel Registro di Guardaroba della Corte Estense venne annotato il compenso per Jacopo Sagramoro per quattro mazzi di carte da trionfi.

Questo documento è stato per molto tempo il documento più antico che riportava la parola “Trionfi”. Oggi forse più importante per l’attestazione di Jacopo Sagramoro come uno dei primi “pittore di Trionfi”.

Classificazione: 4 su 5.
Storia dei Tarocchi - Ferrara - Jacopo Sagramoro

Maistro Iacomo depentore dito Sagramoro de avere adi 10 fiebraro per sue merzede de avere cho(lo)rido e depento…. 4 para de chartexele da trionffi, … le quale ave lo nostro Signore per suo uxo…” 

Trionfi.com

…Il pagamento avvenne il 10 febbraio 1442 poco dopo la morte di Niccolò III d’Este, forse la produzione era già stata ordinata dal nuovo signore di Ferrara Leonello (forse indicando che tali esperimenti non potevano aver luogo sotto il regno di Niccolò).
Un’altra possibilità potrebbe essere che il mazzo Cary-Yale sia stato realmente prodotto nell’ottobre 1441 in occasione del matrimonio di Francesco Sforza e Bianca Maria Visconti e che tale azione abbia suscitato un interesse presso la corte ferrarese a partecipare a questo modo “moderno” di giocando.

Fonte: http://trionfi.com/etx-iacopo-sagramoro

Tarocchi Visconti di Modrone o Cary-Yale

1442 -1447 – MILANO

I Tarocchi Visconti di Modrone conosciuti anche con il nome Cary Yale o Tarocchi di Filippo Maria Visconti, oggi conservati presso la libreria Beinencke di Yale, sono, a seconda della datazione attribuitagli e ancora incerta, forse il primo mazzo che possiamo definire “di Tarocchi” grazie alla presenza di un quinto seme, quello dei “Trionfi” associato alle carte di corte e alle carte numerali che solitamente componevano fino ad allora i mazzi di carte da gioco.

Classificazione: 5 su 5.

Il loro nome deriva o dalla committenza del mazzo: il duca di Milano Filippo Maria Visconti, dai proprietari storici i Visconti di Modrone o dalle successive proprietà, nello specifico Melbert.B. Cary J., artista, tipografo e collezionista di carte negli anni ’20 e ’30, la cui vedova nel 1967 donò la collezione alla Yale University, dove attualmente risiede nella Beinecke Rare Book and Manuscript Library ed è indicata come Cary Collection of Playing Cards.

Per alcune particolarità del mazzo, come l’aggiunta di due figure di corte femminili per ogni seme e la presenza delle virtù teologali nel seme dei Trionfi, non è possibile stabilire con certezza il numero originale delle carte. Il mazzo oggi presenta, 39 numerali e 17 Carte di Corte, e 11 Trionfi, tutte le carte sono dipinte a mano con preziosi fondali in oro e argento.

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LETTURE DI TAROCCHI EVOLUTIVI

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