Fatti salienti nella Storia dei Tarocchi: 1300-1400

da Mar 9, 2023Storia dei Tarocchi

Ciao e benvenuti a tutti gli appassionati della storia dei Tarocchi e dei “fatti” che l’hanno caratterizzata! Se siete qui, probabilmente condividete la mia passione per questo antico mazzo di carte e la sua storia affascinante.

Ma perché la storia dei Tarocchi è così importante? Oltre ad essere un gioco di carte, i Tarocchi sono stati utilizzati per la divinazione, condensare insegnamenti iniziatici ed oggi sempre di più come strumento di indagine interiore, le loro immagini sono e sono state fonte d’ispirazione per l’arte, la letteratura e la cultura popolare.

Ma come si sono sviluppati i Tarocchi nel corso dei secoli? Quali sono le influenze culturali e artistiche che li hanno caratterizzati? Quali sono le carte più importanti e le loro rappresentazioni?

In questo lungo articolo troverai una raccolta sempre in aggiornamento di dati e tracce lasciati dai giochi di carte e dai Tarocchi raccolti durante i miei studi e le mie letture, per costruire ognuno secondo le proprie opinioni una “Storia dei Tarocchi” basata sui fatti accertati da studiosi e storici.

Ho concepito questo elenco in ordine cronologico e ho dato una valutazione ai “fatti” a seconda dell’importanza che sembra avere nella storia dei Tarocchi quindi dalla frequenza con la quale una traccia viene citata e anche dalla sua “affidabilità”, spesso infatti le fonti di questi indizi sono ambigue e i dati molto incerti.

Attenzione! questo articolo sui “fatti” salienti della Storia dei Tarocchi e delle carte da gioco è compilato per passione e seppur implementato, per quanto possa, con cura e attenzione non pretende di essere né esaustivo, né scientificamente rigoroso, ha più la finalità di creare un “diario di appunti” per esplorare insieme i fatti più rilevanti nella storia dei Tarocchi e delle carte da gioco.

Se sei un appassionato di Tarocchi o sei semplicemente curioso di saperne di più sulla loro storia, allora ti invito a continuare a leggere questo articolo e a scoprire insieme la storia dei Tarocchi!

Storia dei Tarocchi - testimonianze gioco di carte

Giocatori nel “De Meliadus”

1355 – 1360 (NAPOLI?)

Forse la testimonianza più antica della presenza di carte da gioco in Europa è un’immagine tratta da una versione illustrata del “Roman De Meliadus”, questa immagine ritrae un Re e dei cavalieri giocare a carte, tra le quali si distingue il 2 e il 5 di denari.

Classificazione: 4 su 5.

G.Berti – Storia dei Tarocchi 2022

Wikimedia

Diccionari de Rims

1371 – SPAGNA

In questo diccionari de Rims compilato dal poeta catalano Jaume March nel 1371 sembra si trovi la prima testimonianza del vocabolo “Naips” (Naipes) usato in Spagna per indicare le carte da gioco.

Di questo dizionario, però, non ci è pervenuta la copia del 1371 ma solo riproduzioni successive, non è quindi possibile riferirsi con sicurezza a questa testimonianza per datare l’apparizione delle carte da gioco in Spagna.*

Classificazione: 2 su 5.

G.Berti – Storia dei Tarocchi 2022

Diccionario de Rims - Jaume March - Storia dei Tarocchi

La “Provisio” di Firenze

23 MARZO 1376 – FIRENZE

Volentes malis obviare principiis, domini priores…audito quomodo quidam ludus, qui vocatur naibbe, in istis partibus noviter innolevit…ordinaverunt et deliberaverunt, die XXIII mensis martii anni Domini 1376, indictione XV, quod in omnibus et per omnia et quo ad omnia eadem pena sis et imponatur omnibus et singulis qui in futurum ludent in civitate, comitatu vel districtu Florentiae ad dictum ludum, seu qui dictum ludum retinebunt, que, prout et quemadmodum imponeretur, seu imponi posset vel deberet, de ludo seu pro ludo adçardi.

Provvigione di Firenze

La “Provisio” di Firenze, documento conservato a Firenze presso l’Archivio di Stato, è un documento molto discusso tra gli storici che attesta la presenza dei giochi di carte a Firenze già nel 1376 e come fa giustamente notare I.Nadolny è una testimonianza importante perché ci dice che il gioco “è appena arrivato” quindi è recente e non è del luogo, inoltre le carte sono citate con il nome (straniero) di Naibbe.

Classificazione: 5 su 5.

I.Nadolny – Histoire Du Tarot – 2018

Enciclopedia Treccani

F.Pratesi – Sull’introduzione delle carte da Gioco a Firenze – 1989

G.Berti – Storia dei Tarocchi – 2022

Il Trattato di Johannes de Rheinfelden

1377 – BASILEA

Il “Tractatus de moribus et disciplina humanae conversacionis” di Johannes de Rheinfelden, frate domenicano, è uno dei primi documenti che attesta il recente arrivo delle carte da gioco in Europa e fornisce una descrizione del mazzo di carte e delle sue varianti, sebbene, concentrandosi sulla discussione moraleggiante non parla di nessuno dei giochi con esso giocati.

Classificazione: 4 su 5.
Trattato di Johannes de Rheinfelden - Storia dei Tarocchi

“Quindi è che un certo gioco, chiamato il gioco delle carte [ludus cartarum], ci è venuto in quest’anno, vale a dire. l’anno di nostro Signore 1377. In quale gioco lo stato del mondo, così com’è ora, è descritto e figurato in modo eccellente. Ma a che ora è stato inventato, dove e da chi sono completamente ignorante. Ma questo dico, che giova ai nobili e alle altre persone agiate che non facciano peggio, specie se lo praticano con cortesia e senza danaro.”

Johannes de Rheinfelden

Estratti del Trattato tradotti da E.A.Bond

I.Nadolny, Histoire du Tarot – 2018

S.Kaplan – The Encyclopedia Of Tarot – 1977

G.Berti – Storia dei Tarocchi 2022

Cronaca di Viterbo

1379 – Viterbo

Tre cronache redatte da cittadini Viterbesi che in riferimento alla stessa data con la sola eccezione del nome finale indicano l’arrivo nella città di Viterbo del gioco di carte chiamato Nayb, tutti e tre i cronisti si rifanno ad una cronaca scritta precedentemente da un certo Cola de Covelluzzo “spetiale”.

Classificazione: 5 su 5.

“Nell’anno 1379 fu recato in Viterbo il gioco delle carte da un saracino chiamato Hayl”.
Niccolò Della Tuccia
“Nell’anno 1379 fu recato in Viterbo il gioco delle carte che in saracino parlare si chiama Nayl”
Giovanni di Iuzzo
“Fu recato in Viterbo il gioco delle carte che in saracino parlare si chiama Nayb”.
Frate Francesco D’Andrea

I.Nadolny – Histoire du Tarot 2018

Cristina Mayer – Il più antico nucleo della storiografia di Viterbo

Libro dei conti Wencenslas e Jeanne

1379 – Paesi Bassi

Nei resoconti di spesa dei conti di Barbant (Belgio) appaiono molti riferimenti all’acquisto di carte da gioco e curiosamente anche a perdite al gioco di carte, probabilmente una testimonianza importante più per l’uso delle carte nei contesti nobiliari che per intercettare il paese di origine delle carte da gioco.

Classificazione: 3 su 5.

Ghegeven Minehere ende Minrevrouwen XIIII in Meyo (1379) quartspel met te copen:
IIII peters, II gulden, maken VIII 1/2 mottoenen


“Dati a Monsieur e Madame quattro pietri, due fiorini, valore otto montoni e mezzo,
per comprare un mazzo di carte”

Registre nº 2364 de la chambre des comptes , aux Archives du royaume

Ghegeven, Inghel van der Noet van enen quartspel dat Minrevrouwe iegen hem dede copen, XXV giugno (1379). II mottoenen

“Dato ad Ange van der Noet il 25 giugno 1379 due mountons per un gioco di carte che Madame aveva dato ordine di acquistare da lui”

Registre nº 2364 de la chambre des comptes , aux Archives du royaume

S.Kaplan – The Encyclopedia Of Tarot – 1977

Gérard Van Rijnberk – Le tarot: Histoire, iconographie, ésotérisme 1947

Alexandre Pinchart –  Recherches sur les cartes a jouer – 1870

Minuta Laurent Aycardi

30 Agosto 1381 – MARSIGLIA

Classificazione: 5 su 5.

Una delle tracce più citate nella Storia delle carte da Gioco la minuta Laurent Aycardi è una nota di un verbale notarile che attesta la comparsa dei giochi di carte (non è detto che siano Tarocchi) in Francia. Nella minuta, infatti, un certo Jean in partenza per l’egitto, si impegna a non giocare d’azzardo e tra i giochi “vietati” ci sono anche le carte da gioco.

I.Nadolny – Histoire Du Tarot 2018

Marie Aubert – Jeux de cartes et tarot de Marseille 2008

G.Berti – Storia dei Tarocchi 2022

S.Kaplan – The Encyclopedia Of Tarot 1977

“Cronica” Morelli

1393 – Firenze

Il mercante e cronista fiorentino Giovanni di Paolo Morelli citava i “naibi” tra i giochi innocenti da preferire a quelli d’azzardo in un diario di cronache, precetti e proverbi fiorentini iniziata nel 1393

Classificazione: 3 su 5.

… non giuocare a zara, né ad altro giuoco di dadi, fa giuochi che fanno i fanciulli: agli aliossi, alla trottola, ai ferri, a’ naibi, a coderone, e simili, anche in compagnia lata, e corri lancia, e fa altri simili giuochi, che addentano persona, e richieggonli a’ giovani-, alle nozze, alle feste … e cacce alcuna volta, ma non perseverare in quello.

Giovanni di Paolo Morelli

Su Giovanni di Paolo Morelli – www.storiadifirenze.org

G.Berti – Storia dei Tarocchi 2022

Editto di Barcellona

1382 – BARCELLONA

Una delle testimonianze più importanti per la datazione dell’apparizione e della diffusione delle carte da gioco in Europa sono i tanti editti che iniziarono ad essere emanati per la proibizione o la regolamentazione del gioco d’azzardo, tra i giochi “proibiti” anche le carte. Questa che presentiamo qui si riferisce ad un editto emanato nella città di Barcellona nel 1382.

Classificazione: 3 su 5.

que ningú no guos [gosi] jugar a ningun joch de daus, taules e naips

Editto di Barcellona

Mazzo Moresco “Italia 2”

1390 – ??

Il mazzo incompleto (40 soggetti su 49) denominato “Italia 2” attualmente al Museo Fournier di Alava (Spagna) è forse la testimonianza materiale di carte occidentali più antica a nostra disposizione. Questo mazzo è detto “moresco” per molti dettagli che ricordano le carte mamelucche pur presentando già una forte differenziazione nello stile e nei semi utilizzati. Questa testimonianza che possiamo considerare diretta sembra essere raramente citata…se vuoi saperne di più LEGGI L’ARTICOLO DEDICATO SUL MIO BLOG

Classificazione: 4 su 5.

Fogli “Moreschi”

1390/1414 – BARCELLONA

Carte da gioco moresche - Storia dei Tarocchi

Portati alla luce nel 1987 nell’ “Instituto Municipal de Historia di Barcellona” questi due fogli non tagliati, assieme al mazzo moresco “Italia 2” rappresentano forse la testimonianza materiale più antica di carte da gioco in Europa, la datazione varia a seconda delle fonti tra il 1390 (G.Berti) al 1414 (S.Wintle).
Le carte sono stampate da blocchi di legno come possono dimostrare i contorni neri in grassetto. Non sono presenti carte di corte e i numeri probabilmente andavano dall’ 1 al 10 e presentano una forma rudimentale di semi latini: Spade, Bastoni, Denari e Coppe.

…se vuoi saperne di più LEGGI L’ARTICOLO DEDICATO SUL MIO BLOG

Classificazione: 5 su 5.

S.Wetley – World of Playing Cards – 2010

Nota “Poupart”

1392 – FRANCIA

A Jaquemin Gringonneur, peintre, pour trois jeux de cartes à or et à diverses couleurs, ornés de plusieurs devises pour porter devers ledit seigneur roi pour son ebattement : LVI sols parisis.

Charles Poupart

In una nota del tesoriere di Carlo VI Charles Poupart si legge di un pagamento di 56 soldi parigini a favore di un certo Jacquemin Gringonneur per tre mazzi di carte dipinti di fattura pregiata.

Classificazione: 5 su 5.

Al momento non v’è traccia dei mazzi citati e come fanno notare ormai molti studiosi il riferimento a questa nota portò erroneamente per molto tempo ad identificare un mazzo di 17 carte di Tarocchi conservato alla Biblioteca Nazionale di Francia e ancora conosciuto come “il mazzo di Carlo VI” con uno dei tre mazzi. I Tarocchi di Carlo VI invece sono oggi attribuiti dalla maggioranza alle maestranze del ferrarese

I.Nadolny – Histoire Du Tarot – 2018

G.Berti – Storia dei Tarocchi 2022

Il caso Gringonneur su Wikipedia –

Nota “Groslet”

1396 – FRANCIA

A pagina 286 del “Glossaire archéologique du Moyen Age et de la Renaissance“, 1862, di V.Gay troviamo riportata questa nota del tesoriere della regina Isabella di Baviera che paga 12 soldi per un astuccio per le carte della Regina.

“A Guiot Groslet, gaingnier, un estuy pour mettre les cartes de la royne, le petiz bastonnez d’ivoire et les roolles de parchemin 12 Soldi Parigini “

Testimonianza antica che ci aiuta a datare e mappare sempre più precisamente la diffusione e l’uso delle carte nella vita quotidiana di nobili e popolani.

Nota Groslet - Carte antiche - Storia dei Tarocchi

la storia dei Tarocchi…continua 😉

Scopri “I fatti salienti nella Storia dei Tarocchi 1400-1500”

LETTURE DI TAROCCHI EVOLUTIVI

Questo tema ti ha incuriosito?
Vuoi provare una lettura evolutiva?


Oppure una mail a latrofa.alessandro@gmail.com

 

×

Ciao!
Scrivimi pure qui per chiedermi informazioni

× Ciao, scrivimi qui